Estrogenizzazione, latte, alcool e ioni positivi —veleni quotidiani da evitare

Tutto il mondo conosce il problema della contaminazione, e qualsiasi persona sa sicuramente la questione della degradazione alimentare che il mondo “moderno” porta da decenni, per colpa dell’industrializzazione dei settori agricoli, la prosecuzione degli alimenti e l’aggiunta dei conservanti, coloranti, condimenti, dolcificanti e altri sgradevoli ad infinitum. Qui, nei paesi “civili”, hanno luogo i più grandi abomini alimentari, la contaminazione più forte e l’avvelenamento biologico più profondo. Allontanarci dell’unico stile di vita sano (il cacciatore-raccoglitore) ci siamo messi sotto un chiodo, la civiltà, che si trova in piena contraddizione coi nostri meccanismi biologici e che c’è lo farà pagare molto caro.

In modo di “bibliografia”, si fornirà a lungo andare di questo post, abbondanza di link per fornire a lei, caro lettore, la possibilità’ di indagare per conto proprio e di trarre le proprie conclusioni che, senza dubbio, sono di estrema importanza, perché affettano la cosa più importante che esiste su questo pianeta: il nostro codice genetico.

L’estrogenizzazione ambientale

Prima di tutto, cosa sono gli estrogeni? Gli estrogeni sono gli ormoni femminili, la sostanza opposta agli androgeni. Come esempi di estrogeni abbiamo composti come l’estradiolo, l’estrone, l’estriolo o il progesterone —anche se questo è un progesterone, un altro tipo di ormone femminile. Come esempi di androgeni od ormoni maschili abbiamo l’androsterone, l’androstenedione, l’androstenediolo, il deidroepiandrosterone, il diidrotestosterone e la più nota: il testosterone.

Però, ciò che ci interessa trattare qui saranno gli xenoestrogeni. Questi composti differiscono dagli archiestrogeni (gli estrogeni summenzionati) in cui sono sintetici, e che si trovano in prodotti artificiali (come l’onnipresente plastica, per dare un esempio, fate click qui per vedere un documentale sui danni ormonali delle materie plastiche) introdotte nel mondo dalle società chimiche, agricole e industriali negli ultimi 70 anni. Gli xenoestrogeni si adattano nei tali Interferenti Endocrini [1] o De’s (chiamati anche scammer chimici), sostanze artificiali che pullulano dall’ambiente grazie alla contaminazione e imitano gli effetti degli estrogeni naturali, agendo come potenti messaggeri ormonali e favorendo variazioni importanti nelle persone e animali (specialmente pesci e anfibi [2]).

Oggigiorno, grazie all’inquinamento prevalente, l’estrogenizzazione ambientale è impennata. Troviamo l’estrogenizzazione nel rivestimento interno delle lattine e delle bottiglie, gli additivi nel cibo elaborato, l’odore che sparano i materiali dell’interno della macchina, i condizionatori d’aria, le sostanze chimiche versate in acqua, l’infinita gamma di plastico che ci circonda… si tratta di una vera piaga. È così tanto che persino nelle tribù del terzo mondo più isolate si possono trovare dei chiari effetti dell’estrogenizzazione, infiltrata attraverso l’aria e l’acqua.

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A questo punto, qualcuno crede davvero che questa spazzatura sia una moda? O forse è l’effetto di una sottile ma appiccicosa contaminazione femminilizzante? Chissà.
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In Italia, la popolazione è più estrogenizzata nel Sud e specialmente nell’Est, e meno estrogenizzata all’Ovest e specialmente al Nord. [3] Questo è dovuto all’industrializzazione, urbanizzazione e densità della popolazione del Mediterraneo, ciò inevitabilmente richiede un’immensa contaminazione di quel mare e delle zone vicine.

Il punto è che, uomini e donne, abbiamo una serie di fattori (sia chimici come spirituali) che fanno che nel nostro mondo moderno, la bilancia del “yin-yang” (che dovrebbe essere 50-50), sii sbilanci chiaramente a favore del yin, producendo tutti tipo di abominazioni, malattie, neurosi e sfoghi. Ed è che, non importa quanti continuano a urlare con la validità dello spirito o della mente e la non validità del corpo, la scienza (l’unica verità assoluta) ci dice che gli ormoni sono i messaggeri biologici più potenti che esistono e che anche piccole quantità condizionano i nostri atti in grandissima misura. Non bisogna dimenticare che ciò che differenza gli uomini delle donne, sia fisica che psicologicamente, è dovuto, in prima istanza, al predominio degli androgini o degli estrogeni. Non si può, dunque, vivere in un ambiente altamente estrogenizzato come il nostro senza pagare le conseguenze.

 

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Quando il mondo era puro e l’uomo era sotto le legge naturali, le cose si assomigliavano di più al primo segno: esisteva un equilibrio tra i due poli estremi, e quella tensione che era mediata tra entrambi proporzionava il voltage di una vita autentica. Adesso le cose hanno più a che fare con il secondo segno: una prevalenza inconcepibile del Yin. Il voltage è stato sabotato e l’energia interiore degli esseri umani è diventata debole e insipida.

L’estrogenizzazione psicologica e spirituale

È simbolico che quest’estrogenizzazione chimica che soffriamo viene molto in sintonia con l’estrogenizzazione spirituale e mentale che soffre il mondo (particolarmente la Civiltà Occidentale), e la quale non è niente di meno che la controparte materiale. La musica è estrogenizzata, abbiamo un sacco di mentalità passiva, codarda, hippy e pacifista, viviamo in un era di drammi sentimentaloidi, insicurezze personali, videoclip per ragazzacce noiose, gente debole che si graffia da sola, pippe mentali, indecisioni variate, vestiti coloriti, paura a dire le cose come sono, una completa mancanza di forza di volontà, e in più, la nostra società è governata da valori molto chiaramente femminili e chiaramente spogliati di autoritarismo e mano destra (dura). Tutti i sintomi descritti non è roba da uomini ne devono assolutamente niente a che vedere con la mentalità maschile normale, bensì, procedono del mondo delle debolezze femminili.

Siamo, senza alcun dubbio, e in parte grazie l’estrogenizzazione, una società di ragazzacce viziate e di frocetti patetici, incapace di reagire di fronte ad un abuso né di difendere con la forza bruta i nostri interessi in un mondo, sempre più irruvidito. La Civiltà Occidentale e la razza bianca, dopo di un processo che viene da due millenni , li hanno tolto la virilità e l’hanno castrato.

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Società di vecchiette, ragazzacce, froci rincoglioniti versus società di uomini giovani irruviditi e analfabeti. Nessuna scommessa è accettata.

Conseguenze dell’estrogenizzazione ambientale

In questo paragrafo mi concentrerò negli effetti che l’estrogenizzazione ambientale (sia chimica come spirituale) sulla nostra società, descrivendo una serie di sintomi che credo che qualsiasi persona con due dita davanti riconoscerà istantaneamente.

  •  Anticipo della pubertà nelle bambine. Casi di prime mestruazioni  ai nove, otto, sette e persino sei anni di età. Seni anormalmente grandi, bambine sessualmente mature, con corpo di donne ma cervello di bimbe, incapaci di controllare i loro miasmi ormonali e che dopo conterranno errori di cui finiscono per rimpiangere col tempo. È come dare a un bimbo di 10 anni il corpo di un uomo di 23 anni —in una parola, equivalente non è niente di più o di meno del ritardo mentale. Mancanza di età nelle relazioni: un maschio di 18 anni sessualmente immaturo non attirerà nemmeno le quattordicenne, che cercheranno uomini molto più grandi di loro.
  • Anticipo dell’età d’invecchiamento nelle donne. Conseguenza del punto precedente. Questo è dovuto a due motivi: l’anticipo prematuro dell’adolescenza, e la promiscuità inevitabilmente associata a una persona con una età mentale di 12 anni e una età ormonale di 20 (come è noto, la promiscuità femminile fa invecchiare le donne, mentre è dimostrato che, maggiore è il numero di partner, maggiore è la frustrazione psicologica e la tendenza alla nevrosi), per la semplice ragione che i loro atti sono condizionati da un eccesso ormonale che né i loro corpi né la loro maturità mentale sono preparati per assimilare oppure canalizzare come è dovuto. L’incendio morale indotta per avere molte coppie in età precoce è anche causa che, da certe età, dopo mille zozzerie, le giovani donne moderne sono già incapaci di innamorarsi, avendo perso l’illusione giovanile per il resto dei loro giorni. Il fatto di far zozzerie in età precoce allontana le ragazze dalla sua vera missione naturale e genetica (prepararsi per la maternità) e dello sport, con il cui, gli arriva il basso ormonale post-adolescenza, l’effetto accumulato da anni di pigrizia, indolenza e di vagabondaggio si manifesta, generalmente nella forma dell’obesità e altre forme di degradazione fisica e mentale.
  •  L’insorgenza ritardata della menopausa. Questo può indurre ad avere figli con donne che non hanno corpo per poter dare alla luce, con il risultato di una prole di minor qualità genetica, così come un maggior indice di difetti di nascita e aborti spontanei.
  • L’insorgenza della pubertà nei uomini. Vediamo ragazzi di 15 anni che a tutti gli effetti sono ancora bambini fisicamente. Persino tipi di 18 anni che ancora non hanno un corpo di uomo, né larghezza della spalla, né strettezza della bacino, e d’altra parte, con sospetto, hanno accumulato strane quantità di grassa nella bacino, glutei e cosce. A questo aggiungiamo la totale mancanza di cultura sportiva che prevale oggi. Da un’altra parte, esistono molti studi che dimostrano che, da quando comincia la pubertà, la maggior parte dei giovani moderni perdono (grazie all’estrogenizzazione, la contaminazione ambientale e abiti perniciosi) qualità seminale, mobilità di spermatozoidi e, per ciò, fertilità —cosa che, portata all’estremo, produce sterilita. L’emancipazione dal circolo vizioso che la produce mi sembra una necessità del primo ordine per chiunque si consideri un uomo. Fate click qui per vedere un articolo in inglese sulla femminilizzazione dei bambini per colpa dei chimici estrogenizzanti.

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Mi chiedo cosa penseranno…

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Continuiamo…

  • Aumento spettacolare dei casi di cancro al seno. Uno degli effetti degli estrogeni è quello di aumentare le dimensioni delle ghiandole mammarie. Portato all’estremo, questo finisce per diventare la moltiplicazione incontrollata delle sue cellule —cioè, in un tumore maligno. Anche l’età della malattia è progredita incredibilmente: stanno comparendo casi di donne che a 20-30 anni hanno sintomi di cancro al seno.
  • La femminilizzazione fisica e psicologica degli uomini. Non si può avere una generazione di maschi sottoposti a una forte influenza femminilizzatrice chimica e spirituale senza pagare le conseguenze: uomini con fianchi più larghi delle spalle, telaio scheletrico, bacino ampio, culi grossi e pance prominenti, senza contare l’aumento dei casi di malformazioni genitali, testicoli scarsamente posizionati, ambiguità sessuale, micropene e, soprattutto, uomini che non si sentono maschi o che si identificano con il ruolo maschile. La differenza tra donne estrogene e uomini estrogenizzati è che i primi sono (in teoria) “più donne” e sono più fortemente sessuati, mentre i secondi sono “meno uomini”, e sono più castrati. Davvero, con questo ho già detto tutto.
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Fabio Capello… Non si tratta di allenare il corpo o meno, ma delle forme aberranti che ha assunto e della posizione che acquista.
  • Irregolarità nelle mestruazioni, persino nella ragazze giovani che dovrebbero essere fertili. L’equilibrio ormonale femminile è estremamente delicato; una donna ormonale ben bilanciata, con buona alimentazione e di buona salute, dovrebbe avere il periodo matematicamente ogni 28 giorni, il cui ci segnala di fertilità e che il corpo funziona bene a seconda ai cicli lunari. Questo è normale. Oggi, con le diverse neurosi, spazzature psicologiche, una dieta completamente sporca e demente, una vita patetica e un’estrogenizzazione generalizzata, ci sono poche donne che possono predire il giorno esatto il cui hanno il ciclo, alcune volte ai 26 giorni, altri ai 32, e altri persino salti più sballati.
  • Aumento senza precedenza dell’omosessualità e delle tendenze femminili negli uomini. Persino nei casi in cui non sono usciti del closet, molti giovani hanno comportamenti, maniere di pensare e reazioni strane, più appropriate alle donne che agli uomini. Abbiamo anche un’importante proporzioni di uomini giovani che, stanno troppo tempo in contatto con il loro lato femminile e non hanno ripari in provare cose nuove. Si tratta dell’indecisione e la mancanza di chiarezza interiore prodotte per colpa delle abuso di ormone femminili dentro di un uomo.
  • Iperprotezione della donna tramite esagerate misure sociali. Nel passato, con le nostre conquiste, le nostre scoperte, le nostre lotte, il nostro lavoro e sacrifici, gli uomini contribuiamo a creare un mondo così dannatamente sicuro e confortabile per le donne, che in gran misura la società ha dimenticato la precedenza del comfort in cui gode. La feminilizzazione sociale si traduce in ostilità vero la virilità e una diffidenza verso la sessualità e l’aggressività maschile, come se non fossi le forze primordiali che hanno conquistato il comfort che sfruttiamo oggi.
  • Aumento della promiscuità femminile. Immaginiamoci un mondo androgenizzato invece di uno estrogenizzato. È innegabile che questo influenzerebbe di maniera molto forte nella promiscuità maschile. La stessa cosa sta succedendo oggi con le donne.
  • Infertilita in entrambi i sessi, nel caso delle donne, per rompere il delicato equilibrio ormonale e i loro cicli dell’ovulazione (che da come risultato nascite premature e altri problemi), e nel caso degli uomini, per contrastare gli effetti degli androgeni. Questo, supporrebbe la tragedia di qualsiasi coppia, diventa in una incredibile fonti di ingressi per le cliniche della fertilità, e anche suppone sostanziosi ingressi per il business dell’adozione e l’impulso del meticciato per adottare bambini procedenti di paesi del terzo mondo. Tuttavia, ci sono buone notizie per le coppie o gli individui che credono che sono infertili: nella maggior parte dei casi, si tratta di qualcosa reversibile tramite una dieta decente e uno stile di vita più sano e naturale. Se si danno da fare, la cosa più normale è che possano recuperare la capacita di perpetuare la loro genetica.

Modi per evitare l’estrogenizzazione

Nonostante i soldi che l’estrogenizzazione (costi economici per le fabbriche, il business delle cliniche della fertilità e dei locali notturni, la moda, ecc.) fornisce a certe zecche, sarebbe crudele enumerare le origini dell’estrogenizzazione e le sue conseguenze senza dire anche come minimizzare l’impatto di questa peste e di come impedire che raggiunga i nostri figli.

  • Acqua pura quando possibile. Se qualcuno ha l’opportunità di accedere all’acqua di un pozzo, fonti naturale oppure preferibilmente acqua dei ruscelli di montagna ad un’altezza piuttosto alta, che non metta in dubbio metterla in un sacco di recipienti di vetro e portarsela via. La differenza si noterà incredibilmente. Comprare un ionizzatore d’acqua è un’altra opzione eccellente.
  • Evitare gli alimenti processati e confezionati, specialmente artificiali. In basso abbiamo una lista degli alimenti pro-estrogeni.
  • Non bere rinfreschi/bibite gassate, frutto dei processi industriali dove gli mettono zuccheri di bassissima qualità di ogni tipo di conservanti, aromi e coloranti che convertono queste bibite letteralmente in plastico (ergo estrogeni ed altre immondizie) liquido. Butta alla spazzatura la Cola-Cola, Fanta, Red Bull e tutto ciò che siamo stati abituati. Acqua, succhi naturali, infusioni e frullati, sono le uniche cose che dovrebbe bere un essere umano.
  • Per le donne: evitare i tamponi. Le sostanze artificiali che contengono (e non solo gli estrogeni, ma altri problemi cancerogeni) attraversano facilmente gli strati sottili delle pareti vaginali per finire a colpire l’intero corpo e sono una delle cause riconosciute del cancro uterino. Usa assorbenti invece di tamponi.
  • Per i nostri bambini: evitare i giocattoli di plastica, non solo perché l’estrogeno che emettono facilmente attraversa la pelle, ma perché la possibilità di farli entrare in bocca aumenterebbe ulteriormente il loro assorbimento (senza menzionare il rischio di soffocamento). Informati sulle sostanze pro-ormonali rilasciate dalla plastica.
  • Per le donne (bis): i contraccettivi che prendete poi passano alle urine, da lì alle acque reflue e da lì ai fiumi e al mare, aumentando l’estrogenizzazione generalizzata. L’opzione è quella di smettere di usare quelle sostanze chimiche che affondano anche l’equilibrio ormonale delle donne sin dalla più tenera età.
  • Evitare i contenitori di plastico di tereftalato di polietilene (il noto PET), BPA, BPP, ecc. L’acqua e ogni bevanda, devono essere conservanti in contenitori di vetro. Purtroppo non potremmo evitare la contaminazione che ha già sofferto, perlomeno potremmo evitare che la contaminazione degeneri ancora di più della graduale liberazione delle sostanze nocive del plastico. Ci sono zone, che, uno deve astenersi totalmente di bere acqua del rubinetto, ricorrendo all’acqua in bottiglia.
  • Evitare le droghe. Tutti hanno un effetto estrogenico più o meno accentuato, specialmente nel caso di droghe di marca (vari pyrulas) e derivati della cannabis (i vasi per fumatori finiscono per imporre atteggiamenti effeminati e passivi, riducono il racconto spermatico e possono portare alla sterilità). La coca è sempre o quasi sempre “tagliata” con sostanze chimiche estrogeniche che i cocainomani  inseriscono nel loro organismo tramite le loro narici senza preoccuparsi. L’uso regolare di droghe mette le persone al livello dei ritardati mentali —un drogato, un cocainomane o un fortino uncinato sono, per pura definizione, creature patetiche che meritano di vedere la fine della loro vita tramite l’eutanasia, così come i malati terminali.
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Il problema di assumere droghe non è che sia poco etico o immorale, o che faccia piangere il bambino Gesù. Il problema di assumere droghe è che si distrugge il proprio corpo.

In Italia sono 4 milioni i consumatori di droga

Osservatorio europeo sulla droga: in Italia è boom di cannabis, cocaina al secondo posto. Il Rapporto 2018 sull’Ue

NEGLI ULTIMI ANNI, IN ITALIA, E’ AUMENTATO IL NUMERO DI DONNE TOSSICODIPENDENTI – IL 30% DELLE RAGAZZE DELLE SCUOLE SUPERIORI HA SPERIMENTATO SOSTANTE ILLEGALI

QUANTI SONO I TOSSICODIPENDENTI IN ITALIA?

  • Evitare latte e prodotti caseari (oltre ad essere estrogenizzanti, di seguito vedremo più motivi).
  • Evitare il più possibile i farmaci. Praticamente tutti i farmaci hanno una forte componente pro-estrogenico, quindi anche se è chiaro che una malattia richiede attenzione, “prevenire è meglio che curare”, condurre uno stile di vita sano, una dieta pulita e completa, ecc. Le persone che, a causa della loro incapacità di condurre una vita dignitosa, prendono sciroppi, aspirine, barbiturici, antidepressivi, ogni due volte, ecc., poi finiscono per pagare a breve termine lo squilibrio dei loro corpi e delle loro menti.
  • Fare esercizio aerobico (correre, bicicletta, macchinette varie, ecc.) aiuta a pulire tutte le sostanze accumulate surplus del nostro corpo, non solo la grassa, ma anche la ritenzione dei liquidi, tossine ed estrogeni, tutti essi intimamente relazionati. L’ideale è mantenere il cuore a 120-140 pulsazioni per minuto durante le sessioni cardiovascolari.
  • Evitare l’alcool, specialmente alte dosi. Un ambiente alcolizzato è un ambiente estrogenizzato e, dunque, femminilizzato. È dimostrato (Gavaler et al., 1991; Ginsburg et al., 1995; Madigan et al., 1998; Muti et al., 1998) che le donne che consumano abitualmente l’alcool avevano livelli estrogenici più alti che quelle che erano astemie. La birra, così amato da così tanti, contiene prodotti filo-estrogenici (Torgerson et al., 1997) che si è dimostrato tendono ad attivare la crescita dei seni negli uomini. È dimostrato anche che un consumo abituale di birra ritarda 2 anni la menopausa nelle donne. (Poi mi dilungherò di più con l’alcool.)
  • Evitate “il più possibile” i prodotti afflitti da additivi, conservanti e coloranti. Qui includo non solo le bevande gassate, ma tutti quegli alimenti confezionati che abbondano sugli scaffali dei bar e delle stazioni di servizio, e quante persone mangiano mentre guardano la TV o mentre si trovano sul divano dopo il volo delle mosche.
  • Per gli uomini: prendere qualche supplemento di Zinc (il noto ZMA prima di andare a dormire va molto bene, specialmente insieme con la Vitamina B6 + Tribulus), così come l’olio di seme di lino (favorisce l’equilibrio ormonale).
  • Ingerire molta fibra. La fibra tende a legarsi col grasso, assorbe ritenzione di liquidi quale spugna e trascina tutto ciò che fosse del tubo digestivo, a parte di favorire l’eliminazione dell’eccesso dell’estrogeno, pulire ed esercitare il sistema digestivo, ecc. Si consiglia fibre di prodotti vegetali, e non abusare dei cereali, che hanno una lunga coda di pregiudizi.
  • Favorire gli stimoli che tendono a solidificare l’aggressività e l’istinto di territorio. Musica dura al di sopra di quella sentimentale, esercizio fisico violento, sport di contatto, pensieri determinati, atteggiamento interiore determinata e una ideologia solida. Si sa già che solo un estremo può anulare all’altro estremo per ritornare al punto medio. A grandi mali, grandi rimedi (un po’ di sangue calda tra così tanto latte).

NOTA: Questo video NON è una glorificazione della violenza, ma una critica all’ipocrisia del movimento antifascista, che sì fa apologia della violenza, ed è per questo che la musica del video appartiene a un gruppo antifascista e non nazista, con lo scopo di dimostrare che gli antifascisti, nelle loro patetiche contraddizioni (non sanno se sono pacifisti o semi-mafiosi), difendono davvero ciò che criticano tanto.

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Alimenti che combattono l’estrogenizzazione

  • Verdure crocifere (broccoli, cavolfiore, cavolo). Il cavolo rosso è notabile, molto consigliato dalla medicina tradizionale cinese.
  • Agrumi (arance, mandarini, limoni, pompelmo).
  • Miele pura.
  • Camomilla e passiflora (è anche presente nel tè).
  • Cipolla e aglio. Molto notevoli gli effetti pulitori e disintossicanti dell’aglio, un alimento molto consigliato, per lo meno una boccata al giorno.
  • Tè verde, un altro alimento notevole per le sue qualità benefiche.
  • Foglie verdi frondose, come le spinaci o la lattuga.
  • Frutti rossi, come il lampone, more, fragole, mirtilli, bacche di goji, e in generale, i frutti di bosco.
  • Olio d’oliva extra vergine. Senza friggere.
  • Pesce selvatico grasso, come il salmone, la trota, lo squalo, ecc.
  • Frutti secchi e semi, ad esempio, le noci pecan, la mandorle, gli anacardi e i semi di zucca, notevoli questi ultime dato i loro effetti benefici nella prostata.
  • Alcune spezie, come la curcuma, curry, origano, timo, rosmarino, zenzero e salvia.

Alimenti ricchi in pro-estrogeni (da evitare)

Adesso vedremo i prodotti che dobbiamo evitare se ci interessa ridurre al minimo questa innaturale ed aberrante feminilizzazione che il Sistema impone nella maggior parte della popolazione.

  • Latte e latticini.
  • Birra e altre bevande alcoliche (vedere più giù), così come qualsiasi cosa con luppolo. La birra contiene un estrogeno vegetale (fitoestrogeni) che inattiva il testosterone ed ergo diminuisce la forza muscolare e favorisce lo sviluppo delle ghiandole mammarie e del volume dell’anca, bacino e della pancia, specialmente nelle persone sedentarie. A questo dobbiamo aggiungere gravi disturbi del pancreas e della cistifellea.
  • L’acqua del rubinetto, in generale tutta l’acqua potabile è sotto trattamento chimico.
  • Dolci e altri alimenti zuccherati, specialmente le caramelle, vera spazzatura trattata.
  • Soia e derivati (olio di semi di soia, formule alimentari per bambini basato sulla soia, proteine idrolizzate di soia, tofu, ecc. La soia ha isoflavoni estrogeniche, che sono forti precursori diretti dell’ormone femminile. Buono per le donne, cattivo per gli uomini (specialmente oggigiorno). Cliccare in Google Soy Alert tirerà fuori dozzine di pagine dove si trattano i seri pericoli della soia come prodotto pro-ormonale.
  • Cibi fritti, specialmente se è fatto con olio di soia, ma in generale qualsiasi set di piatti fritti, soprattutto se sono unti, hanno un effetto estrogenizzante.
  • Cohosh nero. Quest’erba è nota, come la soia, per i suoi effetti benefici durante la menopausa femminile, e hanno un potente effetto estrogenizzante.
  • Liquirizia: un altro prodotto con un effetto estrogenizzante.
  • Menta verde: comune negli infusi, caramelle, ed altre forme, hanno un notevole effetto anti-androgenico e riduce i livelli di testosterone in sangue.

Prodotti chimici con effetti estrogenici noti

Qui fornisco una lista, anche se non è all’altezza, aiuta a dare un’idea fino a che punto l’estrogenizazzione è onnipresente nel nostro mondo.

  • 4-metilbenzilidene canfora (4-MBC) (lozioni solari).
  • Idrossianisolo butilato o butilidrossianisolo / BHA (conservante alimentare). È stato vietato in Giappone nel 1958 perché dimostrò di provocare il cancro, la sterilità, la ritenzione idrica e l’accumulo di grasso corporeo, in altri paesi è ancora presente nei prodotti alimentari.
  • Atrazina (insetticida).
  • Bisfenolo A (monomero di plastiche in policarbonato e resine epossidiche, antiossidante nei plastificanti).
  • DDT (noto insetticida).
  • Diclorodifenildicloroetilene (uno dei prodotti risultanti dalla decomposizione del DDT).
  • Dieldrin (insetticida).
  • Endosulfan (insetticida).
  • Erythrosine / FD & C Red No. 3.
  • Etinilestradiolo (pillola contraccettiva orale combinata): Rilasciato nell’ambiente come xenoestrogeno.
  • Heptachlor (insetticida).
  • Lindano / esaclorocicloesano (insetticida).
  • Metaloestrogeni (un tipo di xenoestrogeni inorganici).
  • Metoxiclor (insecticida).
  • Nonilfenolo e suoi derivati (tensioattivi industriali, emulsionanti per polimerizzazione in emulsione, detergenti da laboratorio, pesticidi).
  • Bifenili policlorurati / PCB (in oli elettrici, lubrificanti, adesivi, vernici).
  • Parabeni (lozioni).
  • Fenosulfotiazina (una tinta rossa).
  • Ftalati (plastificanti).
  • DEHP (plastificante per PVC).

E molti, molti, molti altri.

Più informazione sull’estrogenizzazione e di come evitarla

Il problema dell’estrogenizzazione chimica arriva nei seguenti link. Consiglio vivamente di dare un’occhiata a tutti per essere consapevoli del problema. Per quanto riguarda l’estrogenizzazione psicologica, è poco o nulla studiato, anche se i suoi effetti sono a mio parere molto più evidenti dell’estrogenizzazione fisica, e risalgono all’arrivo del cristianesimo in Europa o anche prima, durante il decadente ellenismo.

https://www.focus.it/ambiente/animali/il-mercurio-rende-omossessuali-gli-ibis-9122010-1111

https://www.gay.it/attualita/news/alta-dose-di-mercurio-rende-uccelli-maschi-gay

Effetti estrogenizzanti del mercurio. Il mercurio è impiegato in otturazioni dentali, vaccini, e si trova presente in buona parte del nostro cibo, specialmente nel pesce azzurro.

http://www.buongiornolatina.it/le-contaminazioni-chimiche-degli-alimenti-dovute-ai-pesticidi-usati-in-agricoltura/

https://it.wikipedia.org/wiki/Contaminazione_chimica_degli_alimenti

http://www.ragusaoggi.it/codacons-la-truffa-delle-false-aziende-bio-un-danno-immenso-settore/

http://www.ilgiornale.it/news/interni/truffa-biologico-tonnellate-mais-e-soia-avvelenate-pesticida-924774.html

https://www.estrogen-balance.com/

https://www.agenziadistampa.eu/index.php/lista/115-medicina/1362-acqua-minerale-in-bottiglia-attenti-agli-estrogeni

http://ildetectivedellasalute.com/bottiglie-acqua-plastica-aumento-peso-diabete/

Documentari sugli interferenti endocrini e sull’estrogenizzazione [in inglese]:

In francese:

Che ciascuno prenda delle misure per evitare questa peste, se hai la disciplina e la volontà di cambiare vita dalla testa ai piedi.

Latte bianco, o spazzatura bianca —sui danni del latte moderno

Il primo argomento contro il latte è che il essere umano è l’unico animale che continua a bere latte dopo l’allattamento, e persino latte di altri animali. Qui varrebbe la pena sottolinearlo, perché il facile controargomento è che gli europei hanno sviluppato, sia per adattamento che per selezione naturale, una maggiore tolleranza al lattosio rispetto a qualsiasi altra razza. Ebbene, gli europei, particolarmente quelli che ereditano di più la stirpe nordico-rossa, si caratterizzano per avere una gran tolleranza al latte, ma la gente dimentica che noi gli europei siamo stati alimentati nel passato con latte naturale, e quello che oggi chiamiamo latte è tutto tranne il latte di mucca in condizioni. Con cui i primi problemi che dovrebbero essere prestata attenzione sono a) sei prevalentemente nordico-rosso? b) è naturale il latte che bevi? e c) la bevi da sola o la misceli con altri alimenti?

Come prevenire l’osteoporosi in età avanzata? Non si tratta di mettere il calcio nel sacco, ma che il calcio che mettiamo nel corpo che abbia un’alta biodisponibilità (in altre parole, che sia facilmente assimilabile). Pertanto, prevenire l’osteoporosi in età avanzata non si ottiene aumentando il calcio, ma diminuendo la proteina, che interferisce con il processo di assimilazione del calcio. E, a queste età, il metabolismo e l’anabolismo proteico precipitano, ed è assolutamente folle continuare a consumare le stesse quantità di proteine come sempre, perché a quel punto le proteine non vengono metabolizzate o digerite, si accumulano nel sistema digestivo e, molto frequentemente, costituiscono nelle stesse sacche di putrefazione che possono finire intossicando l’intero organismo e provocando il cancro al colon. In breve, abbiamo un eccesso di proteine in queste persone. E poiché il corpo non è stupido, per regolare gli acidi rilasciati dall’eccesso di proteine, prende il calcio dalle ossa. Non è sorprendente che molte persone anziane che sono desiderose di bere latte e mangiare carne, siano quindi sempre più decalcificate e quindi con uno scheletro sempre più debole e fragile, e che le nazioni che consumano più prodotti caseari (come gli Stati Uniti) sono proprio le nazioni in cui l’osteoporosi abbonda di più.

 

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Per tutto questo, quando vedo vecchi in ristoranti o bar, con i capelli grigi, mangiando razioni di carne rossa che non hanno bisogno e che hanno lasciato causando ogni tipo di disturbo, le mie budella sono oppresse dal disgusto. Non è sorprendente che le pance brillino e facciano visite all’ospedale ogni due volte, perché dovrebbero mangiare più verdura e frutta e meno carne. E lo dice uno zio che mangia molte proteine, ma chi è giovane e si allena fisicamente, con cui tutta quella proteina viene metabolizzata ed entra nel processo anabolico invece di accumularsi contaminando il corpo.

Altri mali spesso attribuiti al latte in parte sono l’asma, eccesso di muco nasale, mal di testa, mal d’orecchi, vari disturbi gastrici e affaticamento muscolare.

Riassunto degli nocivi effetti del latte moderno

(Preso da “The Tao of Health, Sex and Longevity”, di Daniel Ried, 1989, molto consigliato nonostante alcuni tic newagiani e femministoidi.

Arriviamo adesso ad una questioni più polemiche e mal comprese di tutta la dieta occidentale. Gli orientali e gli africani tradizionalmente evitano il consumo del latte, eccetto come purgante. Ma nel mondo occidentale, la gente si abitua a prendere il latte al giorno durante tutta la sua vita.

Se osserviamo la natura, vedremo che gli animali si alimentano del latte esclusivamente fino ad essere svezzati con altri alimenti. La scomparsa naturale della lattasi (l’enzima che permette dirigere il latte) dell’organismo umano all’arrivo della maturità dimostra chiaramente che gli umani adulti non hanno più la necessita del latte che i tigri o i scimpanzé adulti. Anche se il latte è un alimento proteico quando si consuma al naturale, anche se contiene grassa, che significa che combina male con qualsiasi alimento che non sia è stessa. Però, molti adulti hanno l’abitudine di miscelare i loro cibi con latte freddo. Il latte si caglia subito nello stomaco, affinché, se c’è un altro alimento presente, i grumi vengono coagulati intorno alla particole del cibo e le isolano dell’azione dei succhi gastrici, ritardando la sua digestione il tempo sufficiente per avviare la putrefazione. Perciò, la prima e più importante norma da tenere a mente in ciò che riguarda il consumo del latte è “da solo o non berlo”. Oggigiorno, il latte diventa ancora più indigesto dovuto della pratica generalizzata della pastorizzazione, che distrugge tutti gli enzimi naturali ed altera le sue delicate proteine. Il latte naturale contiene gli enzimi attivi lattasi e lipasi, che permettono che si digerisca da solo. Il latte pastorizzato, denudato di lattasi e altri enzimi attivi, non può essere digerito correttamente dagli stomaci adulti, e addirittura risulta difficile per i bambini, come evidenziato da coliche, eruzioni cutanee, problemi respiratori, gas e altre condizioni così frequenti nei bambini alimentati da un biberon. Inoltre, l’assenza di enzimi e l’alterazione delle proteine vitali significa che il calcio e gli altri minerali contenuti nel latte non sono ben assimilati.

Intorno al 1930, il dott. Francis M. Pottenger condusse uno studio di 10 anni sugli effetti relativi di una dieta di latte pastorizzato e di una dieta naturale in una popolazione di 900 gatti. Uno dei gruppi non ha ricevuto nulla di più del latte intero naturale, mentre l’altro è stato alimentato esclusivamente con latte intero pastorizzato proveniente dalla stessa fonte. I gatti alimentati con latte naturale si sono evoluti bene, rimanendo sani, attivi e vigili per tutta la vita, ma quelli alimentati con latte pastorizzato sono diventati presto irrequieti, confusi ed estremamente vulnerabili a un gran numero di malattie degenerative croniche che sono normalmente correlate all’umana: malattie cardiache, renali e tiroidee, problemi respiratori, perdita dei denti, fragilità ossea, infiammazione del fegato, ecc. Ma quello che colpì maggiormente il dottor Pottenger fu quello che accadde alla seconda e alla terza generazione. I primi discendenti del gruppo di latte pastorizzato erano tutti nati con denti cattivi e ossa piccole e deboli, evidenti sintomi di una carenza di calcio che a sua volta indicava un cattivo assorbimento del calcio dal latte pastorizzato. I discendenti del gruppo di latte a quello naturale sono nati sani come i loro progenitori. Molti dei gattini di terza generazione del gruppo pastorizzato sono nati morti e quelli sopravvissuti erano tutti sterili e incapaci di riprodursi. L’esperimento doveva finire lì perché non c’era una quarta generazione di gatti nutriti con latte pastorizzato, sebbene il gruppo del latte continuasse a riprodursi e riprodursi indefinitamente. Se questo non sembra una prova sufficiente degli effetti dannosi del latte pastorizzato, tieni presente che anche i vitelli appena nati che vengono nutriti con latte pastorizzato ottenuto dalle loro madri muoiono di solito prima di sei mesi, un fatto provato che l’industria casearia commerciale è riluttante a riconoscere.

Nonostante tutte queste prove scientifiche a favore del latte naturale e contro il latte pastorizzato, e nonostante il fatto che fino all’inizio del XX secolo la specie umana fiorì con latte naturale, al momento è vietata la vendita del latte naturale per il consumatore in quasi tutti gli stati nordamericani. Per il settore lattiero-caseario è molto più redditizio pastorizzare il latte per estenderne la durata di conservazione in commercio, sebbene questo latte denaturato non sia affatto positivo per la salute umana. Inoltre, la pastorizzazione rende il latte di mucche malsane in allevamenti non sani relativamente “innocui” per gli uomini, poiché uccide alcuni dei germi pericolosi – sebbene non tutti – e questo aiuta anche a ridurre i costi di produzione del industria.

Ci sono volute solo tre generazioni per i gatti del dottor Pottenger nutriti con latte pastorizzato per diventare sterili e indeboliti. E questo è il numero approssimativo di generazioni che europei, australiani e nordamericani si sono nutriti con latte pastorizzato. Oggi, la sterilità è diventata un problema importante tra le giovani coppie americane, mentre la carenza di calcio si è diffusa così tanto che oltre il 90% dei bambini americani soffrono di condizioni dentistiche croniche.

Per peggiorare ulteriormente la situazione, è stato ora imposto l’abitudine di “omogeneizzare” il latte per impedire alla crema di separarsi. L’omogeneizzazione consiste nel frammentare e polverizzare le molecole di grasso al punto che non possono essere separate dal resto del latte. Ma i piccoli frammenti di grasso così ottenuti vengono facilmente filtrati attraverso le pareti dell’intestino tenue e aumentano notevolmente la quantità di colesterolo e grasso denaturato assorbito dal corpo. In realtà, viene assorbito più grasso del latte bevendo latte omogeneizzato che consumando crema pura.

Le donne preoccupate per l’osteoporosi dovrebbero prendere nota di tutti questi dati sui prodotti caseari pastorizzati: questo latte denaturato non fornisce abbastanza calcio per combattere la suddetta malattia, come è pienamente dimostrato dal fatto che le donne americane, che consumano quantità maggiori di vari prodotti caseari pastorizzati hanno una maggiore incidenza di osteoporosi rispetto a quelli di qualsiasi altro paese nel mondo. Il cavolo crudo, ad esempio, fornisce molto più calcio assimilabile rispetto a qualsiasi quantità di latte pastorizzato o suoi derivati, come yogurt, formaggi e tutti gli altri latticini denaturati. (…)

Tutti gli adulti dovrebbero riflettere seriamente sulla convenienza del latte come parte integrante della loro dieta quotidiana, tranne nel caso in cui possano ottenere latte naturale certificato, che è un alimento eccellente. Riempire i bambini con latte pastorizzato per crescere “sani e forti” è pura aberrazione, perché loro trovano impossibile assimilare i nutrienti. Infatti, uomini, donne e bambini dovrebbero eliminare tutti i latticini pastorizzati dalla loro dieta, poiché servono solo ad intasare il loro intestino con strati e più strati di un fango limoso che impedisce l’assorbimento di nutrienti organici.

Norma: Eliminare completamente il latte omogeneizzato e pastorizzato dalla dieta. Se riesci a trovare il latte in modo naturale, consumalo da solo come pasto completo, mai combinato con altri alimenti.

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Penso che sto per vomitare.

Ma se il medico consiglia di bere il latte!

Mi dispiace sembrare pedante, ma molti dottori moderni non conoscono il vero funzionamento del corpo umano, specialmente il corpo umano sano. Hanno trascorso alcuni anni della loro preziosa gioventù a memorizzare libri; grazie ad esso sanno che “il latte ha calcio” e che “quindi” bere latte assorbe il calcio. Non entreranno mai nei dettagli, né avranno il coraggio di ammettere che non esiste una medicina migliore della dieta, dell’esercizio fisico, del digiuno e del riposo. Vediamo dottori grassi, medici che barano, dottori che fumano, medici che diventano ciechi ogni fine settimana, medici che raccomandano di non mangiare un sacco di calorie ma bere un sacco di caffè, medici che tossiscono, medici che vanno da puttane, medici e dottori stitici e medici viziati con la PlayStation per otto ore al giorno. Soffrono esattamente degli stessi mali che si suppone siano stati addestrati a porre rimedio; per loro la frase “prevenire, non curare” non ha validità perché li lascerebbe senza lavoro. Signori, i dottori non sono dei; smettiamo di garantire loro la stessa credibilità che le vecchie signore spaventate concedono. Perché si scopre che quelli in camice bianco sono spesso veri lividi che stanno letteralmente distruggendo la nostra salute e che prescrivono stimolanti e barbiturici con la stessa facilità con cui una ONG distribuisce caramelle ai neri ugandesi o con la quale un ciarlatano ti copriva con le sanguisughe per curare la febbre. Non sto dicendo che tutti i dottori sono così (in effetti, ci sono anche quelli pienamente competenti in questi argomenti, e dispensatori di ottimi consigli), ma senza dubbio la conoscenza che la maggior parte di queste persone ha del corpo umano ad un livello pratico è estremamente carente, per quanto sia noto il nome teorico di tutte le fessure dell’organismo.

Per me ―o per chiunque abbia una solida nozione di sport e dieta― mi hanno messo in uno spreco biologico sedentario e fatto fisicamente una spazzatura, e posso garantire solennemente che nel giro di pochi mesi né sua madre lo riconoscerà della salute che gli do. Tuttavia, ho visto pazienti “facili” che rimangono esattamente malati o più dopo anni e anni di andare dal dottore, perché è interessato a continuare ad agganciare le persone, a prescrivere guardie che qualsiasi persona sana non avrebbe bisogno, facendo pagare un plus per questo motivo e comunque, strizzando l’occhio alla potente industria farmaceutica, perché ora le malattie sono un business, e questo business non è interessato ad avere persone sane che non hanno bisogno di patch, emendamenti, consultazioni e sporcizie chimiche.

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Hai l’osteoporosi, giusto? Quindi devi bere più latte, che ha calcio. Cosa? Bevi quattro litri di latte al giorno? Ah… beh… dunque bevi otto. A proposito, sono 30 € per la consultazione ;D

Sono dell’opinione che la salute venga da dentro di sé, non dal consiglio di un tizio basso, calvo, con gli occhiali, che non ha visto la sua coda per anni a causa dell’immenso triplo che spende e che si permette il lusso di andar raccomandando in giro il latte a destra e sinistra solo perché ha “calcio, vitamine, proteine e blablabla”.

Ma abbiamo bisogno di calcio!

100 g di latte vaccino hanno 118 mg di calcio, mentre 100 g di latte umano hanno solo 33 mg. Tuttavia, qualcosa non si adatta alla spiegazione che dovremmo bere latte vaccino solo per il calcio, il latte umano non dovrebbe essere la sostanza nutritiva perfetta per i bambini, evolutivamente progettato dalla Natura e dalla selezione naturale per essere il no-di-più per un essere umano nella sua prima fase di sviluppo?

Se guardiamo più da vicino, vedremo che 100 g di latte vaccino, oltre ai vantati 118 mg di calcio, hanno 97 mg di fosforo (rispetto a soli 18 mg di fosforo in 100 g di latte umano). Nel sistema digestivo, il fosforo si combina con il calcio e ne blocca l’assimilazione. Per questo motivo, per ottenere il calcio si dovrebbero mangiare solo prodotti con un rapporto calcio/fosforo pari o superiore a 2/1. Il rapporto calcio-fosforo nel latte umano è 2,35/1, mentre nel latte vaccino è solo 1,27/1. A peggiorare le cose, 100 g di latte vaccino contengono 50 mg di sodio, quindi qui è probabilmente una delle più importanti cause di eccesso di sodio (e calcoli renali) nella dieta moderna. In questo caso, sarebbe più conveniente il latte di capra, la cui composizione chimica è simile a quella umana.

Ecco perché non ci riferiamo al più semplice: per ogni 100 g di latte vaccino, abbiamo 118 mg di calcio terribilmente assimilabile e bassa biodisponibilità per l’uomo. Confrontalo con la quantità di calcio presente in 100 g dei seguenti alimenti:

  • Semi di sesamo: 1160 mg (!).
  • Alga kelp: 1090 mg.
  • Sardine: 400 mg. Tutti i pesci che vengono mangiati con spine (sardine, acciughe, acciughe, ecc.) Sono molto ricchi di calcio.
  • Mandorle: 254 mg.
  • Nocciole: 226 mg.
  • Cavolo: 187 mg.
  • Tuorlo d’uovo: 140 mg.
  • Broccoli: 130 mg.
  • Altri alimenti ricchi di calcio: cozze, ostriche, gamberi, arance, mandarini, pesche, albicocche, spinaci, cocco, alfalfa (erba medica), mais, zucca, barbabietole, ecc.
  • Un’eccellente fonte di calcio è il guscio d’uovo (90% di carbonato di calcio). Ci sono diversi modi per prepararlo. In uno di essi si conserva il guscio di un uovo che è stato bollito (per sterilizzarlo), la “membrana” viene separata dall’uovo, schiacciata, macinata e sciolta nel succo di limone, battendo se è necessario per raggiungerlo. In un’altra, la buccia può essere delicatamente arrostita nel forno senza bruciare, lasciata raffreddare bene e dopo macinata in polvere. Mezzo cucchiaio di quella polvere sciolta nel succo di frutta, due volte al giorno, è un’ottima fonte di calcio. Tuttavia, ripeto che non è buono andare oltre il calcio, poiché l’eccesso si accumula sotto forma di calcoli renali. Tutti devono conoscere il loro corpo e i loro bisogni.  

Come abbiamo visto prima, l’osteoporosi non deriva da una mancanza di consumo di latte. Se così fosse, i Cromagnon del Paleolitico superiore, che erano evolutivamente uomini moderni e che non consumavano una sola goccia di latte, non avrebbero avuto l’enorme statura che avevano, né una costituzione scheletrica molto più robusta e densa di qualsiasi uomo moderno. L’osteoporosi attuale (che raggiunge le sue frequenze più alte proprio nei paesi che sono gonfiati dai latticini) è dovuta al consumo di carboidrati raffinati, farina bianca e zucchero, che rimuovono i minerali e gli enzimi dal corpo, producendo non solo l’osteoporosi, ma anche il sottosviluppo scheletrico, pancreatite e tutta una serie di spiacevoli difetti dentali. Discutiamo questo argomento più da vicino nell’articolo sul danno dietetico del Neolitico.

Generalmente, quando qualcuno abbandona il consumo di “latte”, manifesta un netto miglioramento, soprattutto delle funzioni digestive e, nel tempo, di acne, eruzioni cutanee, allergie, ecc. Se passi un tale tempo e decidi di prendere un bicchiere di latte un giorno, noterai immediatamente che ti sembra fatale.

Sui prodotti lattiero-caseari e l’industria casearia

Per le persone tolleranti al lattosio, o semplicemente per coloro che non vogliono rinunciare al consumo di latte nonostante quanto sopra, la scelta migliore è il latte di capra, il cui profilo nutrizionale è più simile al latte umano. Per il resto, gli unici prodotti caseari che non rappresentano un rischio sono il burro fresco (grasso saturo facilmente digeribile ed estremamente benefico, il vero burro non ha un colore giallo pallido, ma dorato intenso) e lo yogurt fresco preparato con lievito vivo, dal che è “predigerito” dalle lattobatterie fermentante. Anche così, questo tipo di prodotti deve essere consumato con moderazione, e idealmente preparato con latte crudo, non pastorizzato. E in generale questo non abbonda oggi, grazie all’industria casearia.

Vale la pena ricordare, quindi, tutta la sciatteria dell’industria casearia, compresa la pastorizzazione. In cosa consistono queste robe? Tra le altre cose, le mucche da latte vivono sfruttate, essendo munte spesso 24 ore al giorno. Per produrre grandi quantità di latte, agli animali vengono iniettati ormoni che stimolano la loro produzione incessantemente o che mettono allo stesso tempo intere mandrie in gelosia ―questi ormoni, ovviamente, diventano parte della “ricca e nutriente”composizione latteria che ci viene venduto a un piccolo prezzo per le nostre tasche e ad un prezzo enorme per la nostra salute. Attualmente il latte ormonale è una causa importante di infertilità, soprattutto nelle donne, il cui equilibrio endocrino è più delicato. Quindi, la dott.ssa Annemarie Colbin, in “Cibo e guarigione”, ce lo dice:

Il consumo di prodotti caseari (latte, formaggio, yogurt, gelato) sembra essere fortemente associato a vari disturbi del sistema riproduttivo delle donne, tra cui tumori e cisti ovariche, secrezioni e infezioni vaginali. Vedo questa relazione confermata ancora e ancora dalle innumerevoli donne che riferiscono la diminuzione o la scomparsa di questi problemi dopo che hanno smesso di consumare prodotti lattiero-caseari. Conosco tumori uterini benigni che sono stati espulsi o dissolti, di cancro cervicale fermo, di irregolarità mestruali corrette. […] Anche molti casi di sterilità sembrano essere stati risolti con questo metodo.

Un’altra conseguenza del regime di sovrasfruttamento imposto a questi poveri animali è la mastite, cioè l’infiammazione e l’infezione delle ghiandole mammarie, che sono quelle che danno latte. Questo sgradevole disturbo significa che grandi quantità di pus vanno anche a ingrossare le fila di “sostanze nutritive” del prodotto destinate al consumatore ignaro, credulo e fiducioso, che a causa della TV si pensa che le mucche siano così tranquille che pascolano nei campi verdi dell’Asturia invece di essere ammucchiati su navi “aliene” ad alta tecnologia, piene di ormoni, antibiotici e mangimi artificiali infestati da pesticidi estrogenizzanti.

Questo rifiuto contaminato, adulterato, raffinato, immagazzinato, refrigerato, pastorizzato (la pastorizzazione distrugge il valore nutrizionale del latte alterando le sue proteine e caricando gli enzimi come la lattasi e la lipasi; i vitelli nutriti con latte pastorizzato, anche se è la propria madre, di solito non vivono più di sei settimane), trattati chimicamente, omogeneizzati, saturi di vitamine, calcio e altri minerali aggiunti (che non vanno allo scheletro, ma ad ingrossare le calcoli renali, poiché mancano di enzimi e hanno una bassa biodisponibilità), poi viene venduto a noi in un tetra-brik, viziato e decorato con immagini della pacifica campagna galiziana, come prodotto di prima classe e recentemente munto prima di superare controlli di qualità ultra-severi. Con ciò, truffano milioni di madri dicendo loro che “il latte” è il cibo migliore per la crescita dei loro figli, e con ciò avvelenano altri milioni di bambini, ottenendo entrate succose nel processo.

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Questo è un crimine animato dalle peggiori intenzioni a parte il già noto desiderio di guadagnare denaro. Questa donna sta ricevendo pus, ormoni, sostanze chimiche e un liquido adulterato e puramente artificiale, cosa che succederà anche al tuo bambino causando esattamente gli stessi mali di lei, ma più seriamente, dato che è un corpo in via di sviluppo.

Credo sinceramente che, prima di leggere questa sezione e i link che fornirò di seguito, chiunque abbia bevuto “latte” o dato latte ai propri figli era semplicemente qualcuno che non aveva avuto l’opportunità di conoscere la verità. Ma dopo aver letto questo, chi continua a bere quell’abominevole liquido chiamato male “latte” è semplicemente un pazzo. Andiamo assumendo da ora che bere “latte” è un’assurdità e un’aberrazione.

Perché l’industria lattiero-casearia è ancora al livello delle grandi aziende, invece di essere un’azienda più naturale, più sana, più locale (come la figura del milkman) e quindi più redditizia e vantaggiosa per il Volk? Semplicemente perché fornisce enormi entrate alle società statali che sono private e quindi non cercano il beneficio del pubblico o della nazione, ma il beneficio stesso ―come è logico. Grazie a ciò, ci producono e vendono un prodotto pernicioso di pessima qualità, a costi economici molto bassi da parte loro, a costi economici moderati da parte nostra e a costi di salute astronomici anche da parte nostra.

Più informazione

Prima di chiudere la sezione dedicata al latte con alcuni link pieni di informazioni, vorrei dare un consiglio alle donne che intendono avere figli o che, di fatto, li hanno già: allattate vostri figli con il proprio latte.

Farlo con il latte di mucca in un biberon è una vera e propria aberrazione, specialmente in quei primi anni, in cui il bambino ha bisogno del cibo migliore per crescere. Allo stesso modo in cui gli uomini dovrebbero garantire la qualità della nostra sostanza riproduttiva, le donne dovrebbero fare lo stesso con la qualità del loro latte materno, astenendosi dall’alcool e dal tabacco, se possibile per tutta la vita, ma soprattutto in due anni prima del concepimento di un bambino, esercitando il corpo ogni giorno e portando una dieta completa e pulita.

Ricordate che tutto ciò che mangiate, tutto ciò che bevete, tutto ciò che respirate, le sostanze chimiche che rilasciate nel vostro corpo secondo il vostro stato mentale, i vostri sentimenti e pensieri, i vostri desideri, andranno al corpo del vostro bambino, perché Madre e figlio sono uno. Dopo la nascita, tutto ciò continuerà a influenzare la qualità del vostro latte materno, che avrà (o dovrebbe avere) l’influenza decisiva sul primo sviluppo dei vostri figli. Pertanto, le donne incinte e che allattano dovrebbero prestare una squisita attenzione alle loro abitudini quotidiane, cosa mangiano, bevono, respirano, fanno e sentono.

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Raccolta di latte materno in Germania tra le due guerre. I tedeschi erano molto chiari che nutrire i bambini con il latte di mucca era un abominio; è per questo che hanno incoraggiato, attraverso sussidi e premi succosi, che le donne che producevano il latte materno, lo hanno donato alle donne con una produzione di latte insufficiente, per migliorare la salute e la crescita del bambino tedesco. Nel progetto Lebensborn, le donne che più producevano latte migliore sono state decorate con la “Croce Materna”.

https://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-2012050/The-cocktail-20-chemicals-glass-milk.htmlAnalisi dei vari prodotti chimici presenti nel “latte”. In inglese.

http://www.mednat.org/alimentazione/bevete_latte.htm ― Articolo che parla dei problemi del latte vaccino e dello sfruttamento delle vacche. In italiano.

https://justvegetal.wordpress.com/2009/07/17/la-leche-en-conexion-con-la-esterilidad/   ― La relazione del latte con la sterilità femminile. In spagnolo.

http://nomilk.com/ ― Sito web dedicato a mettere in guardia sui mali del latte. In inglese.

http://www.notmilk.com/ ―  Idem.

http://www.leitecru.es/ ― L’unica società spagnola dedicata alla vendita del latte naturale. Vi ricordo che anche il latte è naturale solo per le persone che hanno una buona tolleranza al lattosio (soprattutto gli individui prevalentemente nordici-rossi, e invece non consigliato per i mongoli e i negridi), e che è un cibo da consumare da solo e senza mescolarsi con gli altri. In Italia non ho trovato niente di simile. Muh i poteri forti.

IL MALE MENO NOTO DELL’ALCOOL

Quanto è bello l’alcol. Quanto è distinto accompagnare i pasti di un po ‘di vino (quello che non dicono è che questo è sospettosamente correlato al cancro del fegato in Francia). Quanto è importante il ruolo che l’alcol svolge nelle nostre amate tradizioni europee, come bere coca cola + vodka in una discarica mentre vibra al suono del reggaeton o di qualsiasi altro sottoprodotto straniero-yankee. Quanto ci sentiamo forti prendendo quattro birre giorno e notte! Perché la verità è che le persone troveranno sempre qualche scusa, per quanto ridicola, bere / sentire / vedere / mangiare merda se gli piace, anche se in fondo sanno perfettamente che il veleno distrugge il corpo e lavora contro la qualità del suo codice genetico e quello dei suoi figli.

L’alcol femminilizza gli uomini

Preso da: http://www.elmundo.es/salud/1999/368/03177.html

María Burke

Gli studi effettuati nei maschi dimostrano che bere alcolici in eccesso può causare perdita di libido, impotenza e riduzione delle dimensioni dei testicoli. Altre conseguenze sono la crescita di petto e fianchi, perdita di capelli, ossa più fragili e muscoli più deboli.

Come pensi di celebrare la fine dell’anno? Ci sono molte possibilità che la celebrazione includa diversi bicchieri di un liquido incolore prodotto dalla stella di tutti i funghi, Sacharomyces Cerevisiae. Stiamo parlando di alcol. Prima di pianificare la tua festa, scopri in queste pagine se perdere la calma con il cava è lo stesso della birra; come l’alcol risveglia gli istinti sessuali degli uomini; rivedere una lista (non scientifica) di rimedi postumi di una sbornia; e la cosa più sorprendente: l’alcol femminizza gli uomini. Diverse indagini dimostrano che l’abuso di alcol riduce la libido; può ridurre la dimensione dei testicoli e la capacità di fertilità e, addirittura, creare impotenza. Bere troppo può incidere sulla tua passione o, se riesci a sentire il calore, a tuo piacimento. È ancora peggio: il bere prolungato può rovinare il corpo di un uomo lasciando il suo equipaggiamento amoroso smarrito, i suoi muscoli più deboli e le sue ossa più fragili.

L’alcol è il peggior nemico di un uomo. Un uomo che beve può anche scoprire di essere più una donna: i suoi seni crescono, i fianchi diventano più curvi e perde i capelli.

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A causa di questo liquido tossico, ogni giorno siete un po’ più ricchioni del giorno prima. Quindi evitate.

– Erezioni. Un singolo eccesso alcolico potrebbe essere sufficiente a mitigare la passione di un uomo, e molti forti bevitori spesso subiscono una perdita totale di libido. Il motivo principale è che l’alcol riduce i livelli ematici dell’ormone sessuale maschile, il testosterone. Una delle sue molte funzioni è proprio quella di mantenere e regolare l’istinto sessuale. “I livelli di questo ormone possono cadere, sia dopo un’enorme ingestione che una prolungata esposizione all’alcol”, secondo Mary Ann Emanuele della Loyola University Stritch School of Medicine di Illinois (USA). L’alcol agisce sui testicoli in modi diversi, sopprimendo le cellule testicolari che producono e rilasciano il testosterone e aumentando i livelli di alcuni ormoni che inibiscono queste cellule.

In una erezione, gli impulsi che provengono dal cervello e dai nervi locali causano il rilassamento dei piccoli muscoli del pene, che permette al sangue di salire rapidamente ai corpi cavernosi, che si trovano lungo la stessa, e aumentano di volume. «L’alcol agisce direttamente sul sistema nervoso», afferma David Schwartz, consulente della World Association of Impotence. «Alti livelli di alcol possono ridurre la conduzione dei nervi necessari per l’erezione. Questo è reversibile e si verifica solo quando i livelli di etanolo nel sangue sono alti». Se l’eccesso diventa un’abitudine, un uomo può danneggiare permanentemente la sua virilità. «L’alcol influisce sul sistema nervoso periferico e centrale e può causare disfunzione erettile e impotenza», afferma Michael Wilks, del Medical Council of Alcoholism di Londra (Gran Bretagna). Un’alta assunzione di alcol da 5 a 10 anni può produrre un’infiammazione dei nervi e persino l’impotenza che persiste anche se smetti di bere.

– Testicoli. Uno studio condotto con alcolisti ha determinato che metà di loro mostra segni di restrizione testicolare, secondo Timothy Peters del King’s College di Londra. Ciò è dovuto, in parte, al fatto che i testicoli colpiti producono meno spermatozoi, che normalmente occupano il 95% del volume testicolare.

Tuttavia, è improbabile che i bevitori moderati soffrano di questo tipo di riduzione. Gli studi suggeriscono che, in alcuni bevitori cronici, i testicoli possono riprendersi dopo un prolungato periodo di astinenza. Ma una ricerca condotta in Finlandia dimostra che anche un consumo moderato può ridurre la produzione di spermatozoi, che può quindi ridurre la fertilità. Pekka Karhunen, dell’Università di Tampere, e Jarkko Pajarinen, dell’Università di Helsinki (entrambi in Finlandia) classificati come bevitori moderati uomini che consumavano tra 50 e 100 millilitri di alcol al giorno (meno di una pinta e mezzo di birra). Hanno scoperto che alcuni di loro avevano lo sperma con sintomi di aver fermato il loro sviluppo presto, nel terzo mese del loro ciclo di vita. Al contrario, la produzione e la crescita dello sperma erano completamente cessate in un quinto degli uomini che avevano bevuto più di 200 millilitri di alcol al giorno per almeno un anno.

Questi ricercatori hanno anche scoperto che l’assunzione moderata di alcol può alterare la forma e la struttura dello sperma, il che indica che lo sperma riduce la capacità dello sperma di fertilizzare un ovulo. Gli esperimenti di laboratorio dimostrano che l’alcol può interferire con gli enzimi della testa dello sperma, coinvolti nella fecondazione dell’ovulo. Gli studi con gli alcolisti hanno determinato che il 45% di loro ha forme anormali di sperma e il 50% ha alterato la motilità degli spermatozoi.

– Muscoli. Bere regolarmente può smuovere i muscoli, rendendoli più piccoli e più deboli. Secondo lo scienziato Peters, il deterioramento muscolare, o miopatia alcolica, è un disturbo lento che può colpire i bevitori che consumano regolarmente 1.000 millilitri di alcool a settimana. La miopatia alcolica colpisce le fibre muscolari coinvolte in movimenti brevi ed esplosivi, come quelli dei glutei, delle cosce e delle spalle. Chi soffre si stanca facilmente degli sforzi. I ricercatori pensano che l’alcol interferisca con il meccanismo della sintesi proteica, in modo che il muscolo non può riparare se stesso. Anche se i bevitori cronici sono i più a rischio per la miopatia, il bere pesante può sempre influire sui muscoli. Peters dice che quelli che lo eccitano possono sviluppare una strana condizione che si traduce in muscoli flaccidi e rigonfi, spesso nel polpaccio. Inoltre, possono subire lesioni renali.

– Ossa. Il calcio è ciò che determina la forza e la consistenza dell’osso. L’alcol altera il modo in cui viene assorbito, escreto e distribuito dal corpo.

Il consumo acuto di etanolo può causare all’organismo di espellere troppo calcio nelle urine, mentre il bere abusivo cronico può causare una quantità insufficiente di calcio da assorbire dal cibo.

– Cambiamenti estetici. Gli uomini che bevono normalmente in grandi quantità possono sviluppare seni e fianchi e maniglie dell’amore nell’addome. La ragione è di nuovo la diminuzione degli ormoni. L’alcol può distruggere l’equilibrio tra testosterone e ormone femminile, l’estrogeno. L’alcol sembra accelerare la normale conversione del testosterone e uno dei suoi precursori, l’androstenedione, in estrogeni, eventualmente stimolando l’enzima coinvolto nella sua conversione. A causa della sua assunzione per lungo tempo, l’estrogeno non viene rimosso dal sangue e il livello aumenta, il che, di conseguenza, sopprime il testosterone.

Un’altra possibile spiegazione per l’aumento degli estrogeni è che alcune bevande alcoliche contengono sostanze simili a questo ormone. Questi fitoestrogeni, che hanno origine nelle piante utilizzate per produrre bevande alcoliche, sono stati identificati in bourbon, birra e vino. Inoltre, alcuni uomini possono perdere i peli del viso e del corpo.

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Incredibile ma vero.

COSA FARE CON L’ALCOL?

Chi scrive questo non è un perfetto astemio. Di tanto in tanto non si preoccupa di prendere qualche birra. (*) Tuttavia, penso che sia stato chiaro a noi che bere alcolici quotidianamente, accompagnare i pasti ecc. È un veleno. Sono anche dell’opinione che ubriacarsi sistematicamente ogni fine settimana sia per persone mentalmente ritardate. L’ideale è diventare astemio. Altrimenti, bere alcolici ogni giorno è pericoloso e bere anche nei fine settimana oltre il “limite”.

(*) Il proprietario di questo blog (Saturnus) è astemio e non ha mai bevuto alcol, solo mi limito a tradurre. E io credo che bisogna fare d’esempio agli altri, a parte che ho avuto la fortuna di essere cresciuto in una famiglia conservatrice-laica.

Penso anche che in una futura reazione bianca (che si verificherà senza alcun dubbio, l’unica domanda è dove e quando), l’alcol dovrebbe essere vietato direttamente senza contemplazione. Conosco un antico legislatore greco che ordinò che le viti venissero tagliate fuori dalla sua città in modo che i suoi abitanti non si corrompessero per la loro salute e diventassero soldati perfetti.

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Licurgo, il padre di Sparta.

GLI IONI

In questa sezione mi concentrerò, non sull’inquinamento chimico dell’aria (gas, fumi, polvere, smog, prodotti chimici, ecc.), Che è ben noto, ma sulla contaminazione ionica di determinati ambienti. Dovremmo sederci a pensare che un essere umano possa sopravvivere forse due mesi senza cibo e forse due settimane senza acqua, ma senza aria, la sua morte è questione di minuti. Non smettiamo mai di respirare o di introdurre nel nostro corpo ciò che ci circonda, con il quale lo stato dell’aria influenza in modo assolutamente determinante nella nostra salute —e, come vedremo, nell’equilibrio bioelettrico fino all’ultima cellula del nostro corpo.

Nell’articolo Riflessioni sul Graal abbiamo visto l’importanza che i cinesi concedevano al Qi o al Chi, considerato come una scintilla di energia che era ovunque, e il cui flusso corporeo era suscettibile di essere incanalato dall’uomo grazie al controllo del respirazione. La maggior parte dei popoli hanno nomi per quest’energia, che troviamo come Ki in Giappone, Prana in India, Ka in Egitto, la “luce” nella tradizione manichea, il raggio o il Graal nelle tradizioni europee, ecc.

Il Ki energizzante di aria fresca è equivalente a ciò che la scienza occidentale ha identificato come ioni negativi (o anioni), parti molecolari molto piccole ed estremamente attive, e possiede una carica elettrica negativa equivalente a quella di un elettrone. I benefici degli ioni negativi sono ben descritti, tra cui la neutralizzazione di odori sgradevoli, batteri e pollini (quindi di allergie e infezioni), freschezza, grande riduzione dell’inquinamento ambientale, rinvigorimento generale dell’organismo, ecc. Molti dispositivi di filtrazione dell’aria (come negli ospedali) sono dotati di generatori di ioni negativi, che sono anche considerati un vantaggio per i condizionatori d’aria. Inoltre, una buona quantità di ioni negativi dentro e fuori le nostre cellule, aumenta notevolmente tutte le funzioni biologiche del corpo.

Come viene ionizzata l’aria? Naturalmente, grazie alle radiazioni elettromagnetiche a onde corte del Sole e di altri raggi cosmici, che bombardano le molecole dell’aria energizzando i loro frammenti. L’importanza di questi raggi cosmici è vista nell’articolo Bioelettricità e magnetismo astrale. Un altro ionizzatore naturale è l’evaporazione e il movimento di grandi corpi idrici, nonché lo spostamento del vento (“frizione”) su ampi spazi aperti. Pertanto, non sorprende che i maggiori carichi ionici negativi o il Chi atmosferico si trovino nell’aria pura delle zone rurali, delle coste battute, delle spiagge, dei parchi e, soprattutto, delle cime montuose, dove la radiazione solare e quella cosmica sono più intense, dove il vento soffia forte e incessante, e dove c’è acqua sotto forma di laghi, corsi d’acqua molto battuti e ossigenati e frequenti piogge. È nei momenti dopo una grande tempesta quando la concentrazione di ioni negativi raggiunge i suoi livelli più alti.

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Le montagne portano l’uomo più vicino alla nobiltà e al bene. I nostri antenati non si sbagliavano quando attribuivano alle montagne qualità mistiche legate alla santificazione dell’eroe, alla salute e alla vicinanza a Dio. Le vette —dove i raggi cosmici sono più forti, dove il suolo è più vicino al cielo, dove l’aria e l’acqua sono pure e cristalline, dove ogni roccia nuda è il risultato di una feroce resistenza contro il vento incessante, dove tutto è abbronzato, ossigenato e in continuo rinnovamento —sono i luoghi dove ci sono più alte concentrazioni di ioni negativi e Ki, specialmente dopo le tempeste. Per non parlare delle correnti telluriche ascendenti, che per “effetto imbuto” finiscono sempre per essere incanalate verso i pendii e accumularsi nelle loro vette, veri centri energetici del pianeta. Coloro che hanno avuto il privilegio di trascorrere giorni o addirittura settimane beneficiando di una tale fonte di salute, sanno bene cosa intendo.

Mentre gli ioni negativi hanno l’effetto salutare più desiderabile, gli ioni positivi (o cationi, statici) sono esattamente l’opposto, poiché sono formati da polvere, fumo e sostanze chimiche tossiche, sotto forma di grandi ioni polimolecolari, di carica positiva (come i protoni), e che hanno l’effetto di cancellare gli ioni negativi che li attraggono, catturandoli e neutralizzandoli. Ciò causa affaticamento, malessere, allergie, debolezza, mancanza di ossigenazione adeguata e porta a molte malattie. È anche dimostrato che gli ioni positivi aumentano la produzione di serotonina nel corpo (il famoso “ormone dello stress”).

Per dare un’idea della distribuzione di ioni negativi e positivi, vale la pena dire che nelle aree di campo ci sono solitamente circa tre ioni negativi per ogni ione positivo. Nelle città, questa proporzione si inverte in modo assolutamente sproporzionato, raggiungendo facilmente cifre superiori ai cinquecento ioni positivi per ogni ione negativo.

Nel caso in cui l’inquinamento ambientale sotto forma di polvere, sostanze chimiche e fumi nocivi da fabbriche e veicoli non sia sufficiente a neutralizzare e più che compensare i benefici dei pochi ioni negativi, abbiamo anche l’effetto deionizzante dei condizionatori d’aria (quelli che non sono dotati di generatori di ioni negativi), abbigliamento in fibra sintetica, riscaldamento centrale, materiali plastici e spazi chiusi. È risaputo che una giornata di lavoro in ufficio lascia gli operai esausti senza aver fatto alcuno sforzo fisico, mentre un alpinista, dopo un’intensa giornata di alpinismo, sarà certamente affaticato, ma in nessun modo “schiacciato”, ma energizzato, allegro, fresco e con un’alta morale.

È anche il motivo per cui, durante i primi anni del programma spaziale, gli astronauti, nonostante fossero persone ben addestrate e di ottima salute, furono completamente distrutti e finirono per avere le vertigini dopo poche ore in una capsula, entrambi se fossero orbitanti nello spazio come se stessero provando sulla Terra. Quando la causa del problema fu scoperta a causa del metallo delle capsule, i dispositivi furono presto dotati di generatori di ioni negativi che creavano una benefica atmosfera artificiale all’interno, consentendo agli astronauti di trascorrere persino mesi nello spazio.

Tra la Terra (elemento femminile, yin) e l’atmosfera (elemento maschile, yang) viene prodotta una “polarità” o “gradiente di potenziale” prodotta dal campo magnetico che media tra entrambi, e che in aree di aria pura può raggiungere diversi centinaia di volt al metro. Il corpo umano funge da conduttore di questa sottile corrente elettrica. L’aria inquinata interrompe questa relazione, sabotando la corretta interazione tra cielo e terra.

Modi per evitare ioni positivi e migliorare gli effetti degli ioni negativi

In un luogo altamente deionizzato come l’attuale mondo inquinato delle grandi città, possiamo seguire alcune semplici linee guida per ridurre l’impatto orribile che questo ambiente ha sui nostri corpi e minimizzare le aggressioni al nostro prezioso sistema bioelettrico, che è la chiave della crescita individuale e dell’equilibrio. [4]

  • Aree rurali frequenti d’aria pura, in particolare le montagne. Esercitati nelle aree menzionate per ossigenare fino all’ultima cellula del nostro corpo con quell’aria benefica. Altamente raccomandato l’alpinismo e il campeggio, così come lo sci o lo snowboard.
  • Evitare “il più possibile” gli ambienti chiusi carichi di tabacco, vapori da cucina e scarsamente ventilati o ventilati da condizionatori d’aria e riscaldatori centrali senza generatori di ioni negativi. D’altra parte —e anche se so che sembra paranoico— in ambienti chiusi con molta concentrazione di personale, l’aria è piena di effluvi (respiro, sudore e spesso peggio) di persone che non hanno abitudini sane.
  • Evitate “quanto più possibile” i tubi fluorescenti e le nuove lampadine CFL, poiché sono una forma di illuminazione a basso consumo, sono anche una fonte di deionizzazione, campi elettromagnetici artificiali e elettricità sporca.
  • Evita “il più possibile” gli schermi TV e del PC, dal momento che sono fonti di deionizzazione e campi elettromagnetici di carica indesiderata, come vediamo nell’articolo sull’elettrosmog. È una buona idea avere degli ionizzatori (ce ne sono di specifici per gli schermi) che correggono la situazione, specialmente per quelli che di solito lavorano con i PC. Pessima idea di tutte quelle persone che, sistematicamente, lasciano la TV o il PC acceso anche se non prestano attenzione, dal momento che ciò che ottengono con esso è quello di contaminare il campo elettromagnetico di un’intera stanza. Per non parlare di persone che guardano diverse ore al giorno di TV, che sono la maggioranza, o bambini che trascorrono l’infanzia giocando con una console. Secondo il taoismo, questi dispositivi emettono onde che raggiungono l’occhio, risalgono il nervo ottico e disattivano la ghiandola pituitaria, associata al sesto chakra e al “terzo occhio”, l’organo dell’immaginazione creativa.
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L’antipode delle montagne: l’ufficio —un ambiente in cui lavorano attualmente milioni di individui in età riproduttiva— è l’esempio perfetto di un ambiente in cui convergono innumerevoli fattori deionizzanti: spazio chiuso, abbondanza di personale, aria condizionata centralizzata e riscaldamento, luce fluorescente, numerosi mobili e oggetti di plastica, mancanza di attività fisica e piaga degli schermi PC… senza contare altri mali come cibo spazzatura od acqua estrogenizzata. Il corpo umano non è progettato per quella deprimente vita di merda. Penso che sia una buona idea per qualsiasi impiegato acquistare un generatore di ioni negativi (non sono costosi, e la salute non ha prezzo) e, se possibile, tenerlo vicino al tuo tavolo e prendere cibo da casa in un tupperware, che esce più economico a parte più nutriente. I benefici saranno avvertiti immediatamente, ma saranno più evidenti con il passare degli anni.
  • Ci sono alcuni venti, come quelli provenienti dal deserto del Sahara, che contengono un carico pernicioso di ioni positivi. È noto, ad esempio, l’effetto psicologico negativo del vento di Levante (una vera valanga di ioni positivi) sui cittadini di Cadice, e in tale misura è riconosciuto, che costituisce giudizialmente una circostanza attenuante in caso di reato. Qualcosa di simile accade con venti come Tramontana o Siroco (Spagna), Sharav (Israele), Föhn (Germania, Svizzera, Austria), Chinook (Canada), Berg (Sud Africa), Afganet (Asia centrale) o Hamsin (Medio Oriente). Al contrario, i venti del Nord, più freschi e più puliti, di solito contengono un carico di ioni negativi molto vantaggioso. È ovvio che i venti non possono essere “evitati”, ma almeno è importante essere consapevoli della ragione di questo fenomeno, che ha la capacità di modificare radicalmente il nostro stato mentale.
  • Evita “il più possibile” le grandi città. Poiché molti hanno la sfortuna di vivere in grandi città, almeno cercano di trascorrere lunghe ore nei parchi (se non vengono portati da puttane, drogati, travelloni e bande etniche), e organizzare viaggi in zone di campagna, in particolare montagne. Dedicati al canyoning, arrampicata, canoa, alpinismo, semplici passeggiate o altro, ma assicurati di energizzare bene il corpo, come pochissimo una volta alla settimana, con aria “vera”.
  • Evita “il più possibile” l’interno delle auto. A causa di corpi e materiali plastici (produttori di odori saturi di estrogeni, a proposito), i campi elettrici sono di solito generati all’interno delle auto (respingono gli ioni negativi e attraggono quelli positivi), che non mi impediscono di fare grazia le persone che prendono la macchina anche per andare a cagare. Questa inerzia è la ragione per cui il sonno è così comune all’interno dell’auto, anche se non si fa nulla che “stanca”.
  • Evitare materiali plastificati. Hanno un effetto de-ionizzante e anche, a causa della loro costituzione chimica, vengono rilasciate sostanze pro-estrogeniche. Evitare i mobili in plastica o giocattoli di plastica per bambini, ed essere consapevoli di ciò che significa un sacco di elettrodomestici (tostapane, frullatori, microonde, frigorifero, ecc) in plastica.
  • Rimuovi tappeti e moquette. Agiscono come spugne che trattengono bolle d’aria calde e stantie, ioni positivi, batteri, particelle di polvere, acari, detergenti chimici e altri agenti indesiderati. Sono causa di peso in molti disagi, soprattutto respiratori e correlati alle allergie. Un pavimento duro e liscio può essere spazzato e lavato accuratamente e facilmente.
  • Acquista uno ionizzatore (generatore di ioni negativi). Alcuni valgono meno di €25 e servono per un’intera stanza. Installare i generatori di ioni negativi nei condizionatori d’aria che usiamo, nella nostra auto o semplicemente nelle stanze in cui trascorriamo molto tempo. I giapponesi, che conoscono bene il concetto di Ki, hanno lavorato per lungo tempo in atmosfere ionizzate dai generatori, che in una certa misura possono essere la causa della loro grande produttività e prestazioni. Come ho detto, tutti sanno che guidare può “stordire” e “stancare”, non solo a causa dell’estrogeno rilasciato dal materiale plastico della tappezzeria e cosi via, ma a causa della carica ionica positiva che si accumula a causa del campo elettromagnetico del motore e del telaio e dei materiali del corpo. Se tutti avessero un artefatto di quelli menzionati nella sua auto, la “stanchezza della strada” sarebbe un ricordo del passato, non apparirebbe la tendenza di dormire automaticamente ai nostri passeggeri nei lunghi viaggi e, inoltre, ridurrebbe gli incidenti stradali risparmiando abbastanza vite, poiché le riflessioni e l’attenzione sarebbero raffinate.
  • Anche se si vive in una zona sana con un potente campo elettrico naturale, i benefici della ionizzazione ambientale possono essere vanificati indossando scarpe di gomma, vestendosi con fibre sintetiche, vivendo chiusi in mobili e oggetti di plastica, o non ventilando la casa, perché tutto ciò tende ad isolare il corpo dalla benefica elettricità atmosferica. Per controllare quello che dico, basta camminare a piedi scalzi e senza un copricapo, vestito con indumenti di cotone leggero, da un campo o da un giardino di un’area rurale che conserva ancora la rugiada mattutina. L’erba bagnata (sarà la causa della grande stima che quasi tutte le culture europee hanno avuto con la rugiada o “l’acqua della luna”, riferendola ai monumenti megalitici) agisce come un polo magnetico, assorbendo letteralmente l’energia del Cielo attraverso il nostro corpo , che ha un effetto incredibilmente energizzante. Cammina scalza e su terreno naturale “quando possibile”.
  • Per ulteriore informazione sulla questione degli ioni: https://www.nobelprize.org/prizes/medicine/1991/press-release/ Premio Nobel assegnato nel 1991 a due scienziati tedeschi per la loro ricerca sull’influenza degli ioni sulle cellule umane.

CONCLUSIONE

Penso che poche persone dubitino ora che la civiltà, lo stile di vita urbano moderno promosso dal Sistema, tende a distruggere il nostro corpo, la nostra mente, il nostro spirito e la nostra salute, nonché a degenerare il nostro codice genetico sempre di più, generazione dopo generazione, sabotando la nostra fertilità e rovinando letteralmente spesso la vita di molte persone da misteriosi cattivi umori, “stress”, tensioni, disagi di origine sconosciuta, squilibri psicologici, insoddisfazioni, ecc., che nella maggior parte dei casi provengono dal veleno e da la spazzatura che ci circonda e che altera completamente l’equilibrio biochimico e bioelettrico del nostro corpo trasformandoci in persone che non siamo. È un atto di estrema maleducazione trasmettere ai nostri figli un codice genetico più degenerato di quello che ci ha toccato. In un certo senso, è ben abituato ad adottare una scala di valori aberranti, permettendo al materialismo di infettare le nostre società, e risultando in quei due prodotti totalmente nemici della pura vita, della salute, del coraggio e della forza di volontà: uffici e locali notturni. Per non parlare del lavoro di contro-selezione genetica che abbiamo sofferto da millenni, questi fattori inquinanti, da soli, hanno degenerato terribilmente la qualità biologica della popolazione europea, che per il suo maggiore sviluppo tecnologico è, ironia della sorte, il settore etnico più colpito del pianeta.

Può essere demoralizzante vedere quanto sia estremamente difficile costruire una vita lontano da questa contaminazione. In realtà, per essere sicuri al 100%, dovresti andare a vivere in una valle lontana, bere acqua da pozzi o ruscelli, coltivare verdure, frutta e verdura, allevare bestiame, cacciare animali selvatici e passare quasi tutta la tua vita all’aperto. Quello sarebbe “l’ideale”. Ma non importa quanto sia forte l’avvelenamento, ci sono sempre modi per minimizzare il suo impatto, che è quello che è tutto. Un giorno saranno costruiti interi Stati che saranno consapevoli di questi problemi, li prenderanno con la serietà che meritano e agiranno di conseguenza, ma per ora dovremmo, per quanto possibile, prendere misure per essere i precursori di quei paesi.

Un individuo che è consapevole di queste cose dovrebbe applicare la storia, a se stesso, ai propri e ai figli che genererà, con l’obiettivo di dare loro un grande vantaggio sulle persone che li circondano. Coloro che, al momento del degrado biologico, l’ascesa della bruttezza e della malattia, l’incrocio di razze, la vigliaccheria, la pigrizia e le aberrazioni, sanno come condurre una vita sana e crescere forti e con forza di volontà, saranno, senza alcun dubbio ―loro o i loro figli o nipoti―, i maestri del futuro.

NOTE:

[1] http://www.today.it/blog/curarsi-mangiando/interferenti-endocrini-cosa-sono-pericolo.html

https://www.terranuova.it/Chiedi-all-esperto/Interferenti-endocrini-come-difendersi

https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/endocrine-active-substances

Che dite, se lo dice l’UE gli europeisti renziani soy boys ci daranno ragione, o no?

http://www.siditalia.it/pdf/relazioni-congresso-friuli-2017/Rorai.pdf

[2] Uno studio dell’Università del Colorado, finanziato dalla Environmental Protection Agency degli Stati Uniti (EPA), ha mostrato che su 123 pesci catturati a caso, 101 erano donne, 12 erano maschi e 10 avevano organi di entrambi i sessi. Un altro studio dell’Università di Pittsburgh ha trovato prove simili. Il dottor Conrad Volz, che ha guidato lo studio, ha dichiarato: “L’aumento di sostanze attive estrogeniche nell’acqua sta cambiando i pesci maschi rendendoli simili alle femmine”; La teoria è che gli steroidi sintetici delle pillole anticoncezionali passano attraverso l’urina femminile nel sistema fognario e raggiungono i fiumi. Poiché queste sostanze non possono essere filtrate dagli impianti di trattamento, nulla protegge l’acqua potabile.

https://www.eneracque.it/estrogeni-nelle-acque-di-scarico-il-caso-della-femminilizzazione-dei-pesci/

[3] Raccomando di rivedere i seguenti link sugli studi sulla fertilità maschile in Spagna (la stessa cosa che succede con gli spagnoli ci affetta anche a noi nello stesso modo). Si raccomanda inoltre che gli uomini acquisiscano familiarità con i criteri di qualità dello sperma e su come ottimizzarlo in un’ottica di maggiore fertilità.

https://www.lavozdegalicia.es/noticia/sociedad/2008/10/03/semen-gallegos-mayor-calidad-espana/0003_7191648.htm

https://www.farodevigo.es/sociedad-cultura/2008/10/02/sociedad-cultura-calidad-semen-gallegos-cabeza/263172.html

Se non capite una mazza usate google traductor oppure, vi faccio un riassunto: I galiziani hanno una miglior qualità dello sperma rispetto gli altri spagnoli, la causa lo già spiegato sopra.

[4] Von Liebenfels, nonostante i suoi vaneggiamenti su altre questioni, non era così sbagliato quando disse che “siamo elettrici”, dal momento che è dimostrato che il corpo umano è costantemente solcato da correnti elettriche di tensioni diverse. Pensava che la “razza ariana” originaria avesse una maggiore intensità di energia elettrica (“l’elettrone degli Dei”), che fosse collegata alle ghiandole pituitaria e pineale e che tale potere potesse in precedenza essere diretto a piacimento.


Fonte: http://europasoberana.blogspot.com/2013/05/estrogenizacion-leche-alcohol-e-iones.html

Traduttore: Saturnus

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3 pensieri su “Estrogenizzazione, latte, alcool e ioni positivi —veleni quotidiani da evitare

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